Gio. Ago 11th, 2022

Castellaro Lagusello

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Castellaro Lagusello

Castellaro Lagusello è una frazione di Monzambano. Il borgo sorge su una piccola collina affacciata a un lago a forma di cuore. Il lago e il castello, risalente al 1100-1200, danno il nome al piccolo borgo che fa parte dell’associazione de I borghi più belli d’Italia.

Il borgo di Castellaro Lagusello, a vederlo, sembra uscito fuori dalla pagina di un libro di favola. Lo scenario è proprio quello. E’ un borgo romantico Castellaro, dove si respira un’aria d’altri tempi, a tratti malinconica e nostalgica per il suo paesaggio, le sue colline, i campi e poi il lago. Siamo nel comune di Monzambano, in provincia di Mantova su una piccola collina che si affaccia su un laghetto.

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Lo spirito del luogo

“Lasciate ogni preoccupazione, o voi che entrate”… Chi arriva qui, abbandonando in soli quindici minuti l’autostrada Milano-Venezia, entra in un’altra dimensione, quieta e bucolica; si immerge in atmosfere virgiliane.

Il borgo fortificato di Castellaro si specchia nel suo laghetto a forma di cuore, un angolo dell’anfiteatro morenico gardesano che è stato oggetto di attente cure da parte dell’amministrazione. Si sono salvate le antiche mura guelfe, la pavimentazione in pietre di fiume, i sassi a vista della canonica e delle case: come di quella avvolta dai rampicanti, di fronte a villa Arrighi-Tacoli, che non ci si stancherebbe mai di guardare perché rimasta intatta dal Duecento.

Si entra nel piccolo borgo dal lato settentrionale attraverso un’ampia porta che era dotata fino al Settecento di un ponte levatoio. Un’alta torre quadrata, detta dell’orologio, sovrasta la porta a sua protezione. Subito s’incontra, inoltrandosi fra le rustiche case, la chiesa barocca dedicata a San Nicola in cui è custodita una Madonna in legno del Quattrocento.

Dai vicoletti laterali, in cui regna un silenzio rotto solo dallo zampettare delle galline nei cortili, si giunge alla piazzetta terminale su cui si affaccia l’ottocentesca villa Arrighi (oggi proprietà dei conti Tacoli e visitabile solo su richiesta), che ingloba un fortilizio padronale con mura di cinta a merli guelfi e bifore, dalle quali si gode una bella vista sul lago e la campagna circostante. La villa è la trasformazione del preesistente castello feudale e incorpora la chiesetta gentilizia di San Giuseppe che, ultimata nel 1737, conserva alcuni dipinti del Seicento. La chiesa si apre sull’esterno, sulla piazzetta dalla quale si accede allo specchio d’acqua scendendo una breve scalinata. Le barche di legno ormeggiate vicino alla riva aggiungono incanto all’idillio di questo luogo.

Mirabile è anche la visione da sud del borgo, che abbraccia la cinta muraria risalente all’XI secolo (coeva all’antico castello e un tempo scandita da nove torri), il laghetto ornato di canne palustri e la rigogliosa natura intorno.

A Monzambano merita una visita il castello medievale (XII-XIII secolo) la cui costruzione originaria sarebbe contemporanea alla calata degli Ungari. Al suo interno vi è la settecentesca chiesa di San Biagio, di probabile origine romanica.

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